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Genetica Molecolare
Talassemia Alfa
Ricerca diretta delle principali mutazioni del gene della Alfa-globina mediante sequenziamento automatico.
 

Le talassemie sono un gruppo di disturbi ereditari dovuti ad alterazioni nella sintesi dei componenti di una molecola chiamata emoglobina.
L'emoglobina è una grossa proteina contenuta nei globuli rossi, la cui funzione è quella di catturare l'ossigeno dai polmoni e trasportarlo nei diversi tessuti. L'emoglobina raccoglie anche l'anidride carbonica prodotta nei tessuti e la trasporta ai polmoni, dove viene eliminata. La proteina dell'emoglobina (HbA) è costituita a sua volta da quattro catene proteiche più piccole (sub-unità). Negli adulti ogni molecola di emoglobina contiene due subunità dette di tipo alfa e due subunità dette di tipo beta. Nel feto è presente un altra Hb, l'HbF che è formata da una subunità alfa e da due subunità chiamate gamma. Quando le quattro subunità si uniscono a formare la proteina dell'emoglobina, creano una specie di "tasca" al cui interno si trova un altra molecola, molto più piccola, chiamata gruppo eme. Il gruppo eme è quello a cui si legano l'anidride carbonica e l'ossigeno.

L'alfa talassemia (o talassemia alfa) è una malattia ereditaria causata dalla produzione difettosa o assente delle subunità di tipo alfa dell'emoglobina. Come conseguenza, nella vita adulta si ha un accumulo di catene beta (l'altra subunità che compone l'emoglobina). Nei neonati si ha invece accumulo di catene di tipo gamma. Questo accumulo porta alla formazione di emoglobine patologiche: emoglobina H nell'adulto (un'emoglobina formata da 4 catene beta) ed emoglobina di Bart nel neonato (formata da 4 catene gamma). 

Nell'uomo esistono 4 geni, localizzati nel cromosoma 16, che contengono l'informazione genetica per la produzione delle subunità alfa. Gli individui normali hanno 4 copie intatte del gene (2 copie situate sul cromosoma paterno e 2 sul cromosoma materno) e si indicano con (aa/aa). I portatori e i malati di talassemia alfa hanno invece un'alterazione in una o più copie del gene. Si distinguono quattro condizioni cliniche di diversa gravità, a seconda del numero di copie del gene ancora funzionanti:
I portatori silenti della talassemia alfa hanno un alterazione in una sola copia del gene alfa globinico, e si indicano con (-a/aa). Questi individui non mostrano nessun sintomo da adulti, e solo alla nascita presentano una minima quota di emoglobina di Bart (1-2 %).
Il portatore classico possiede due geni alfa globinici alterati e si indica con (-a/-a oppure --/aa), a seconda che i geni alterati siano presenti sui due omologhi o nello stesso cromosoma. In questi individui alla nascita sono presenti quantità elevate di emoglobina di Bart (5-6 %).
Nel bambino e nell'adulto questo provoca una riduzione del volume dei globuli rossi (più tecnicamente detta: microcitosi), e la riduzione della quantità di emoglobina contenuta nei globuli rossi (più tecnicamente: riduzione del contenuto emoglobinico corpuscolare (MCH))
La malattia da emoglobina H è dovuta all'alterazione di almeno 3 delle 4 copie del gene alfa globinico. Questi individui si indicano con (--/-a). Clinicamente, si ha una lieve anemia con microcitosi, ingrossamento della milza (splenomegalia) e modeste alterazioni ossee simili a quelle della beta talassemia.
La mancanza totale del gene alfa globinico (--/--) causa una grave condizione chiamata idrope fetale, spesso letale per il feto durante la gravidanza, o subito dopo la nascita. tuttavia, neonati con idrope fetali trasfusi fin dalla nascita in modo regolare hanno una sopravvivenza analoga a quelli affetti da beta talassemia major.
L'alfa talassemia ha una frequenza elevata nelle popolazioni mediterranee e in alcune regioni dell'Asia, ed è particolarmente comune in Sardegna: in questa regione 1 individuo su 3 (33%) è portatore silente (-a/aa), l'1,5 per cento degli individui sono portatori classici (-a/-a), e lo 0,8 per cento sono portatori classici del tipo (--/aa).
La frequenza della malattia da emoglobina H è di circa 7 individui su mille. Nelle altre regioni italiane l'alfa talassemia è presente, anche se molto meno frequente. In Italia, compresa la Sardegna, l'idrope fetale è rarissima poiché la maggior parte dei portatori ha una delezione del tipo (-a/-a); dall'incontro di due portatori di questo tipo non possono quindi nascere figli con idrope fetale (--/--).
I figli con malattia da emoglobina H nascono generalmente dal matrimonio fra un portaotre o una portatrice silente( -a/aa) e un portatore o portatrice classico (--/aa). Da questo matrimonio la possibilità di avere un figlio o una figlia affetti è del 25%. Più in generale, figli affetti da malattia da emoglobina H possono nascere solo se entrambi i genitori sono malati o portatori del tipo -a/aa oppure -a/-a e --/aa. Ogni figlio di genitori portatori, indipendentemente dal sesso, avrà una probabilità su 4 di ereditare la malattia, e una probabilità variabile (a seconda dei tipo di genitori portatori) di essere portatore silente o classico. L'idrope fetale può comparire solo nel caso in cui uno dei genitori sia --/aa e l'altro sia portatore.
I portatori si possono identificare sia con analisi biochimiche, sia con il test del DNA, che permette di analizzare direttamente i geni alfa globinici.
In entrambi gli esami è sufficiente un campione di sangue.

Riepilogo informazioni sulla patologia:

Frequenza:  

variabile

Gene Investigato:  

Alfa Globina

Metodica Impiegata:  

Sequenziamento Automatico

Referto:  

 Relazione Tecnica

Consenso informato:  

 non necessario

Diagnosi Prenatale:  

 Possibile

Ereditarietà:  

Autosomica  recessiva

Consulenza genetica:  

 consigliata



Campioni biologici su cui è possibile eseguire il test:

Prelievo ematico in EDTA  

 2 ml

Liquido Amniotico  

 10 ml

  Villi Coriali

10 mg

DNA  

 2 ug